Carlos Saboga
Esiliato prima in Francia e poi in Italia durante la dittatura di Salazar, Carlos Saboga è noto principalmente per il suo lavoro come sceneggiatore e traduttore, ma svolge anche le attività di giornalista e aiuto regista.
Sin dagli inizi degli anni '70, Carlos Saboga si distingue come sceneggiatore, e il suo lavoro viene elogiato dalla critica e selezionato per diversi festival. Nel 1984, riceve il Premio FPCC come Miglior Soggetto per “O Lugar do Morto”, di António Pedro Vasconcelos. A coronare la sua lunga collaborazione con il regista, il film “Jaime” riceve il Premio speciale della giuria al Festival di San Sebastián e il Premio “Cannes Junior” al Festival di Cannes.
Nel 1997, lo sceneggiato televisivo “Les filles du maître de Chai”, per la regia di François Luciani, riceve il Grand Prix du Sénat come miglior serie della TV francese ed ottiene 7 nomination per i “7 d’Or”. Le sue due ultime collaborazioni con Mário Barroso (“Um Amor de Perdição”, del 2007, e “Il miracolo secondo Salomé”, del 2004) sono state selezionate per diversi festival di spicco (San Sebastián, Buenos Aires, etc.)
L'adattamento dell'opera letteraria di Camilo Castelo Branco, “Mistérios de Lisboa”, diretta da Raúl Ruiz, è valso a Carlos Saboga il Premio per il Miglior Soggetto ai premi della Società degli Autori Portoghesi, oltre al riconoscimento da parte di riviste internazionali e di Associazioni di critici cinematografici di tutto il mondo.
Con “Le linee di Wellington”, Carlos Saboga ha creato un soggetto originale ispirato ad un evento storico importante. Una nuova grandiosa epopea.